Lo sguardo a ritroso, quando esso esprime intenso itinerario di vita, riflesso tra ambascia, gioia di vivere e perdurante afflato, a ridosso della terra lagunare, insonne, laboriosa, dura e pur matrice di ricchezza interiore, vede l’afflato poetico di Julia proiettato nella disamina struggente e interiore dell’anima che nobilita squarci di vita nella flessuosità del suo divenire.
Così, come in tutte le sue liriche, in “Julia” continua ad alitare il soffio riflesso della profondità dell’Essere.
Le sue poesie profilano uno spirito sensibile, amante del bello e dell’arte. Nascono da un pro-fondo sentimento d’amore per la sua terra, per la famiglia e per il ricordo dell’età magica dell’infanzia e dell’adolescenza. |