Il romanzo continua l'avventura narrata in "L'Amico Islamico". C'è un uomo in questa storia (ce ne sono tanti e purtroppo ce ne saranno ancora in futuro) contrario a ogni forma di cultura, di credo, di sapere, di arte, contrario a ciò che è l'uomo, all'umanità. Quest'uomo è Nocquino, che nel romanzo è lo spirito nemico da cercare e abbattere, la cui vicenda personale diventa la matrice di tutta la storia che qui si racconta. E il nome Nocquino potrebbe sembrare, per un personaggio di tal fatta, scontato, o addirittura ridicolo. Invece, è un personaggio storico, realmente esistito, se è vero quello che il cronista delle crociate Guglielmo di Tiro riporta nella sua 'Storia delle gesta in Oltremare', in un passo di poche righe. Oltre queste righe, oltre il contesto storico, tutto il resto è di mia immaginazione. |